La campagna dei finti selfie e degli striscioni
Mentre si avvicina la manifestazione in piazza Duomo a Milano con i capi dei partiti sovranisti di 11 Paesi UE, in Italia la campagna elettorale per le europee del 26 maggio si sta trasformando in un referendum pro o contro il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini.
A tenere banco, più che i temi europei, sono piuttosto le polemiche e le ironie legate ai selfie e agli striscioni.
Gli autoscatti col leader, che di solito si chiedono in segno di ammirazione, sono usati sempre più spesso per schernirlo. Mentre gli striscioni sono protagonisti di una vera e propria saga dopo la rimozione lunedì scorso, da parte dei pompieri di Brembate, vicino Bergamo, di un messaggio di “non benvenuto” esposto su un davanzale privato.
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