Navigation

Italia condannata per Abu Omar

L'ex imam di Milano deportato in Egitto tvsvizzera

La Corte di Strasburgo ha preso posizione in merito al rapimento e alla detenzione dell'ex imam

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2016 - 12:01

L'Italia ha violato il diritto di Abu Omar a non essere sottoposto a tortura. L'imam di Milano, sospettato di terrorismo, fu rapito nel 2003 dagli agenti della CIA per poi essere trasferito in Egitto dove fu interrogato e seviziato. Questo è quanto sentenziato martedì dalla Corte europea dei diritti umani che ha condannato la vicina penisola per il rapimento e la detenzione illegale dell'ex imam, al centro di un'operazione di "extraordinary rendition" (cattura, detenzione o deportazione eseguita clandestinamente nei confronti di un sospetto terrorista).

Le prove esaminate dalla Corte hanno permesso di appurare che le autorità italiane erano a conoscenza dell'illegalità dell'operazione, ma nonostante ciò sulle questioni legate al rapimento fu apposto il segreto di Stato.

È la seconda volta che uno Stato del Consiglio d'Europa viene condannato per aver cooperato alle extraordinary renditions organizzate dalla CIA dopo l'11 settembre 2011: già la Macedonia, infatti, consegnò il cittadino tedesco Khaled El Masri agli Stati Uniti. In quel caso l'uomo fu trasferito in un campo di detenzione in Afghanistan.

RSI/NEWSLink esterno/ANSA/CaL

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.