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Lotta alla pedopornografia in rete, importante vittoria italiana e statunitense

Un'indagine internazionale, avviata negli Stati Uniti e poi portata avanti in Italia da un team legale abbinato a un'associazione no profit, è riuscita recentemente a far chiudere un sito che permetteva la visione di immagini pedopornografiche. La Radiotelevisione svizzera ha incontrato a Roma alcuni dei protagonisti di questo successo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 giugno 2019 - 21:00
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La Caramella Buona onlus e lo Studio legale Annamaria Bernardini de Pace sono riusciti a far chiudere H-Periscope, un sito che su cui si trovava un'enorme di materiale pedopornografico. Bastava un abbonamento di 9 dollari mensili per spiare delle minorenni, ignare di tutto, nella loro intimità.  

La strategia adottata dal team è di puntare non direttamente al sito pedo-pornografico, ma a chi ne conserva il materiale sotto garanzia dell'anonimato, come il gigante dei servizi web Cloud-flare.

La soluzione ideata dal team dello studio legale e dell'associazione no profit obbliga di fatto questi fornitori di server a cessare le attività criminose dei loro clienti. Rischierebbero, in caso contrario, di essere considerati gli unici responsabili del reato e costretti a pagare i danni.   

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