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Gli skinheads contro la Caritas

tvsvizzera

Nel Nord Italia blitz di estrema destra contro una decina di sedi dell'organizzazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 novembre 2015 - 16:12

"Masse di stranieri ci stanno invadendo": lo scrive il Veneto Fronte Skinheads sul proprio sito rivendicando blitz nella notte del 24 novembre a diverse sedi della Caritas e del Partito democratico italiano in numerose località del Nord Italia.

Caritas è diventata un obiettivo perché, secondo gli estremisti di destra, "in nome di un ipocrita umanitarismo di facciata ed un falso filantropismo, trova motivo di speculazione ed interesse". 'Avvenire' riporta che sono 10 le sedi Caritas a cui sono arrivate queste "minacce e provocazioni xenofobe": Como, Brescia, Crema, Lodi, Reggio Emilia-Guastalla, Piacenza-Bobbio, Trento, Mestre, Vicenza e Treviso. Il direttore di Caritas Italia, monsignor Francesco Soddu ha fortemente condannato il blitz definito "inqualificabile e xenofobo".

L'azione è stata condannata anche dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia (PD). Colpire le sedi Caritas e del Partito Democratico "è un atto vile e inqualificabile che deve essere condannato con la massima fermezza. La volontà di attaccare chi lavora per aiutare i più deboli è segno di razzismo e inciviltà". Così Pisapia ha commentato i blitz.

Red.MM/ANSA/Swing

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