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Sicilia, militari per sorvegliare i centri migranti

Una motovedetta approda a Porto Empedocle. A bordo alcuni dei molti migranti arrivati a Lampedusa negli scorsi giorni. Lapresse

Mentre gli sbarchi di migranti si intensificano, così come le fughe di massa dai centri d'accoglienza, il Viminale intraprende misure per gestire la situazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 luglio 2020 - 13:10

Decine di migranti hanno violato la quarantena imposta loro in Sicilia lunedì, il giorno dopo la fuga di altri 200 da un centro d'accoglienza.

Ogni giorno sono centinaia le persone che via mare continuano ad affluire nel sud Italia, specialmente in Sicilia e a Lampedusa.

Esasperati, i sindaci della regione hanno dichiarato di non poter gestire pienamente la situazione, che si aggiunge alle problematiche legate alla pandemia di coronavirus.

Dal punto di vista sanitario, "la situazione è sotto controllo", rassicura dal canto suo la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, annunciando l'impiego di alcune centinaia di militari per il presidio delle strutture di accoglienza.

La titolare del Viminale è volata inoltre a Tunisi dove ha fatto presente al presidente della Repubblica, Kais Said, i "seri problemi" causati all'Italia dai "flussi incontrollati", invitandolo ad agire per rafforzare la vigilanza ed impedire le partenze. Proprio dalla Tunisia proviene oltre un terzo dei circa 12'000 migranti giunti in Italia quest'anno. Roma, da parte sua, è pronta a sostenere gli sforzi del Paese che versa in una grave crisi economica e politica, con un Governo dimissionario.

Il servizio del TG:

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tvsvizzera.it/Zz/ansa/ats con RSI (TG del 28.07.2020) 

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