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Fisco, "Equitalia invia cartelle illegittime"

La sede di Equitalia a Milano ansa

Presa di posizione di Federcontribuenti contro le pratiche di riscossione dei tributi e delle banche

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 febbraio 2016 - 17:00

La federazione dei contribuenti ha lanciato l'allarme sulle situazioni estreme in cui si trovano numerosi cittadini per effetto del fisco o dei debiti contratti con istituti di credito. La disperazione in cui si trovano molti contribuenti che si trovano nell'impossibilità di far fronte ai loro impegni con Agenzia delle entrate e banche, sottolinea l'organizzazione nazionale, posta spesso a gesti estremi.

Ma quel che è peggio, indica sempre una nota di Federcontribuenti, è quanto affermato dall'amministratore delegato di Equitalia Ernesto Maria Ruffini in Commissione Bilancio al Senato, secondo cui sono state inviate cartelle esattoriali "illegittime" (per avvenuta prescrizione o per annullamento da parte degli organi giudiziari) per 217 miliardi di euro. Una circostanza che non ha peraltro suscitato particolari reazioni da parte del mondo politico, sempre secondo Federcontribuenti.

La confederazione nazionale ha voluto inoltre evidenziare che le vittime principali dell'azioni di riscossione coattiva da parte del fisco non sono tanto i grandi evasori seriali ma, nella misura del 92%, semplici cittadini che hanno omesso di pagare vecchi bolli auto, multe scadute, tasse della spazzatura o che sono in ritardo nel versamento di contributi INPS o INAIL.

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