Estradizione Cesare Battisti è arrivato in Italia

L'aereo con a bordo l'ex terrorista è atterrato poco prima di mezzogiorno a Ciampino. In patria Battisti è stato condannato all'ergastolo per quattro omicidi.


Ad attendere all'aeroporto di Ciampino l'ex membro del gruppo Proletari Armati per il Comunismo vi erano i ministri dell'interno e della giustizia Matteo Salvini e Alfonso Bonafede.

Cesare Battisti mancava dall'Italia da 38 anni: il 4 ottobre 1981 riuscì ad evadere dal carcere di Frosinone, rifugiandosi dapprima in Francia, poi in Messico. Nel 1990 era ritornato in Francia, approfittando della cosiddetta Dottrina MitterrandLink esterno. Nel 2004, in seguito alla decisione della giustizia francese di autorizzare la sua estradizione, Battisti si era reso nuovamente latitante, riparando in Brasile. Dopo diverse vicissitudini giudiziarie, il 14 dicembre scorso – dopo la vittoria alle presidenziali di Jair Bolsonaro, che aveva promesso all'Italia la sua estradizione – l'Alta Corte brasiliana ne ha ordinato l'arresto. Battisti si è però reso ancora una volta irreperibile. Fino a due giorni fa, quando l'Interpol lo ha arrestato a Santa Cruz, in Bolivia.


In Italia l'ex terrorista è stato condannato all'ergastolo per quattro omicidi. Battisti sarà incarcerato inizialmente nella prigione di Rebibbia. Sull'esecuzione della pena è competente la Procura generale di Milano. Nei primi sei mesi, dovrà rimanere in cella da solo e sarà sottoposto ad isolamento diurno.

Il Procuratore generale di Milano Roberto Alfonso ha spiegato che per arrivare alla cattura di Battisti "è stata utilizzata una tecnologia molto avanzata per seguire la 'scia' dei suoi collegamenti internet e la sua localizzazione". Alfonso ha inoltre chiarito che ci saranno "ulteriori indagini" sulla rete che potrebbe avere favorito la latitanza di Battisti in Bolivia.

Il parere del giudice italiano all'Aja, Rosario Aitala


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