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Elezioni regionali La Lega vince in Trentino e avanza in Alto Adige

In Trentino si profila la vittoria del candidato leghista Maurizio Fugatti, sottosegretario alla salute, nella corsa a governatore. In Alto Adige cala ma non crolla il Südtiroler Volkspartei mentre la Lega è il primo partito "italiano".

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Si è votato in Trentino Alto Adige per le regionali. Esce bene la Lega, scompare il Pd

A sostenere Fugatti a Trento era sceso in campo in un tour elettorale il leader della Lega nonché vicepremier e ministro dell'interno italiano Matteo Salvini. I primi dati dello scrutinio delle elezioni provinciali danno Fugatti al 45,52% (157 sezioni scrutinate su 529). Dietro di lui Giorgio Tonini (Partito democratico) al 25,78% e il governatore uscente Ugo Rossi (Partito autonomista trentino tirolese) all'11,95%.

In Alto Adige regge il Südtiroler Volkspartei

La Lega, che nelle prime ore dello scrutinio con i dati sbilanciati da Bolzano, dove il Carroccio sarebbe poi uscito come primo partito, stava volando oltre ogni aspettativa. Con l'arrivo delle sezioni delle zone rurali il dato si è poi un po' ridimensionato per fermarsi al 11,1% dei consensi. 

Per il capolista Massimo Bessone, "questo straordinario successo della Lega è in prima linea merito di Matteo Salvini ma è anche dei nostri elettori. Siamo stati premiati per il fatto di essere sempre tra la gente".

La Lega ora rivendicherà con forza un posto in giunta provinciale. Secondo lo Statuto d'autonomia il gruppo linguistico italiano deve essere rappresentato nell'esecutivo e il Carroccio è con largo distacco il partito italiano più eletto. Difficilmente la Svp potrà dire di no al partito che a Roma è al governo, anche se la Volkspartei detta come condizione la vocazione europeista della futura giunta. 

Il Südtiroler Volkspartei (Svp, letteralmente Partito popolare sudtirolese in italiano) resta il primo partito, cala, ma non crolla: scende infatti dal 45,7% al 41,7%.

Il doppio passaporto non porta voti

I Freiheitlichen, partito gemello della Freiheitliche Partei Österreichs (Fpö, Partito della libertà austriaco), ovvero il partito che ha promosso l'idea del doppio passaporto in Austria per gli altoatesini, scende dal 18% al 6,2%, mentre la Südtiroler Freiheit, il partito fondato da Eva Klotz, dal 7,2% al 6%. 

Non è andata per niente bene per Andreas Poeder e la sua BürgerUnion che - nonostante una campagna elettorale puntata sul doppio passaporto - non è più presente in Consiglio provinciale (dal 2,1% nel 2013 ora è al 1,3%). 

Il vincitore, un ex grillino

Paul Köllensperger è il vincitore di questa tornata elettorale. Mentre tutti guardavano a destra, l'ex grillino ha conquistato - quasi inosservato - il centro, portando a casa un successo mai visto prima in Alto Adige per una lista civica senza storia e senza legami con partiti e movimenti nazionali, fondata tra l'altro solo pochi mesi prima. Il Team Köllensperger ora è la seconda forza in Consiglio provinciale con il 15,2% dei consensi. 

Pd ormai quasi scomparso

Il Partito democratico (Pd), sceso al 3,8%, ormai con un piedi è fuori dalla giunta, anche se il suo segretario Alessandro Huber, ora auspica di potersi sedere a un tavolo con i Verdi e Team Köllensperger "per unire le forze e sottoporre una proposta politica alla Svp". Una sorta di giunta semaforo verde-giallo, in alternativa a una giunta verde Lega.

tvsvizzera.it/fra con RSI

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