Economia Coronavirus, pesantissimo contraccolpo sul turismo in tutta Italia

Il diffondersi del covid-19 sta avendo delle pesantissime ripercussioni economiche sul turismo in Italia. I responsabili del settore lanciano l'allarme mentre si assiste a un boom di cancellazioni delle prenotazioni.

Piazza Duomo di Milano semivuota.

"In questo momento il turismo sta perdendo su scala nazionale circa 30 milioni di euro al giorno in termini di spesa, equivalenti a 200'000 presenze giornaliere in meno in Italia", ha detto il direttore di Confturismo Alberto Corti.

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Da martedì gli operatori turistici francesi offrono "delle soluzioni" a chi ha pianificato un viaggio nel Nord Italia.

"Proponiamo ai viaggiatori che hanno prenotato un soggiorno in Lombardia o Veneto di posticipare o modificare il viaggio e lo rimborsiamo se non è possibile altrimenti". Sono le parole di Jean-Pierre Mas, presidente di Entreprise du Voyage che rappresenta il settore del turismo in Francia, Paese che mercoledì ha registrato il primo decesso a causa del virus fra i suoi cittadini. Si tratta di un 60enne che non è stato in nessuna delle zone attualmente considerate a rischio.

Quello della Francia è solo uno dei tanti esempi. Dopo l'eco mediatica internazionale che ha avuto il diffondersi del coronavirus in Italia, i responsabili del settore turistico della Penisola hanno lanciato l'allarme.

"Nell'arco di poche ore il settore si è completamente fermato e sta facendo fronte a cancellazioni e richieste di rimborsi", avverte Confindustria Alberghi, che precisa: "È una situazione che attraversa l'intera penisola in eguale misura nelle regioni del nord, come in quelle del sud e del centro. La paura ha completamente bloccato viaggi e turismo in tutta Italia".

Una conferma arriva dalla Puglia dove Federalberghi descrive una situazione molto preoccupante.  Per gli hotel di fascia media (2/3 stelle) i mancati arrivi toccano il 100% e sulla stessa linea sono le cancellazioni per marzo, aprile e maggio.

Per una valutazione dei danni e per stilare un piano per affrontare il problema, il ministero dei beni culturali ha convocato una riunione con le principali associazioni di categoria venerdì mattina.

Un'idea di quanto possano essere economicamente pesanti le conseguenze del diffondersi del virus è però già stata fatta mercoledì ai microfoni della Radiotelevisione svizzeraLink esterno dal direttore di Confturismo Alberto Corti: "In questo momento il turismo sta perdendo su scala nazionale circa 30 milioni di euro al giorno in termini di spesa, equivalenti a 200'000 presenze giornaliere in meno in Italia", ha dichiarato.

"La cosa che più ci preoccupa è che ora la psicosi sta portando a disdire o a non programmare vacanze di lunga gittata", continua Corti, "cominciano ad arrivare segnali di ripensamento di vacanze per l'estate quando, anche nella peggiore delle ipotesi, tutto questo sarà passato. La psicosi supera la realtà dei fatti."

Il servizio della RSI:


Non solo gli arrivi ma anche le partenze

Il covid-19 ha conseguenze anche per gli italiani che avevano pianificato un viaggio. Se la Svizzera e gli altri Paesi confinanti hanno deciso di tenere aperte le frontiere, altri hanno invece introdotto misure drastiche.  

Le Seychelles e la Giordania, mete molto gettonata dai turisti italiani, ma anche l'Iraq hanno di bloccare tutte le entrate dall'Italia.

Altri Stati, come il Kuwait, hanno sospeso i collegamenti aerei, mentre la compagnia nazionale bulgara ha cancellato tutti i voli da e per Milano. Altri ancora hanno optato per un ventaglio di misure di sicurezza che vanno dai controlli sanitari all'arrivo in aeroporto fino ad arrivare all'imposizione di una quarantena, in particolare per i viaggiatori che arrivano dalle zone focolaio di Lombardia e Veneto.

È il caso, quest'ultimo, della Gran Bretagna, che ha sancito un auto-isolamento di 14 giorni per chi proviene dal nord Italia e presenta sintomi di un potenziale contagio dal virus. Una quarantena che diventa obbligatoria in ogni caso per chiunque arrivi dai paesi lombardi e veneti isolati dal governo italiano. Una scelta analoga a quella adottata nei giorni scorsi dalla Romania.

Anche l'Ue ha preso misure per il proprio personale che ha visitato di recente l'Italia: lo staff della Commissione e del Parlamento passato per le zone rosse dovrà lavorare da casa fino a nuovo ordine.

Misure più strette in Ticino

Nel frattempo, un altro caso sospetto di contagio da covid-19 nel cantone Argovia. La situazione sta evolvendo velocemente e il cantone Ticino, dove è apparso il primo caso, ha deciso di introdurre delle misure. 

Le scuole, ad esempio, non verranno chiuse ma saranno vietate le gite scolastiche. Anche le feste di Carnevale, a partire da domani, sono state annullate.  Questa ultima decisione ha creato un po' di polemica dato che il Rabadan, la più grande festa di Carnevale del cantone, a Bellinzona, si è svolta regolarmente mentre si sapeva già che il virus era già stato individuato in Ticino. 

I dettagli sulle misure prese in Ticino e in Svizzera e gli ultimi aggiornamenti sulla diffusione del virus nel telegiornale della RSI: 


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