Da Biella a tutt'Italia Uomini in piazza contro la violenza di genere

Uomo con cappello e mascherina rossa regge cartello Sei sei un uomo le donne le proteggi non le oltraggi

Un momento del flashmob di Biella.

RSI-SWI

Da qualche settimana, in Italia, gli uomini sono in prima linea nel manifestare contro la violenza sulle donne. Uomini in scarpe rosse -un simbolo della lotta al femminicidio e alla violenza di genere- hanno inscenato un'azione di protesta per le strade di Biella, presto presa ad esempio da altre città italiane. La prossima sarà Roma.

"Non ho visto a una sola iniziativa organizzata dagli uomini, contro gli uomini che uccidono le loro mogli o fidanzate. Dove siete?", twittava lo scorso 21 febbraio la giornalista Milena Gabanelli. "Non è una cosa da maschi proteggere le donne?"

Un appello accolto da Paolo Zanone, direttore artistico della compagnia 'Teatrando', che appena due giorni dopo portava per le strade della sua Biella un flashmob: 26 uomini ai quali ha chiesto di muoversi in fila indiana per la città e "incrociare esclusivamente gli sguardi dei maschi" per "scuotere le coscienze".

Un modo per denunciare che la violenza sulle donne è anche un problema degli uomini, di quelli che commettono violenza e tutti quelli che non vi si oppongono e restano in silenzio.

Un'azione di protesta che ne ha ispirate altre a Torino, Milano e Roma -dove giovedì si terrà 'Uomini contro la violenza di genere'- e altre iniziative come la lettera aperta di un gruppo di sindacalisti.

"Cari uomini abbiamo un problema. […] è la violenza maschile contro le donne e non possiamo più fare finta di niente", scrivono i segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp, Ivan Pedretti, Piero Ragazzini e Carmelo Barbagallo. "Perché siamo noi uomini i violenti, non ci sono scappatoie. È una violenza strutturale che ha radici profonde e tante facce, il femminicidio è solo quella più estrema e più visibile".

L'appello è pubblicato per intero sul sito www.abbiamounproblema.itLink esterno, dove può essere sottoscritto. I segretari delle Cgil, Cisl e Uil capitoline lo hanno rilanciato. È prevista anche una manifestazione, il prossimo 8 marzo in piazza del Popolo a Roma.

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tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (News e TG del 03.03.2021)

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