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In Italia il dramma (dei numeri) non si ferma

Sono salite a 4'825 le vittime del Coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 793 unità. È il maggior incremento dall'inizio dell'emergenza. Venerdì l'aumento era stato di 627 morti. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2020 - 20:18
tvsvizzera.it/fra con RSI
I malati di coronavirus in Italia sono complessivamente 42'681, con un incremento rispetto a venerdì di 4.821. Keystone / Alessandro Di Marco

I malati di coronavirus in Italia sono complessivamente 42'681, con un incremento rispetto a venerdì di 4'821. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 53'578.

Il dato è stato fornito dal commissario per l'emergenza Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione civile. 

Il dramma della Lombardia

C'è un piccolo paese che muore ogni giorno col coronavirus in Italia: sabato le vittime hanno raggiunto il picco massimo, 693 (546 solo in Lombardia), portando il totale a 4'032. I malati sono diventati 42'681 (4'825 in più rispetto a ieri). Davanti all'escalation del contagio sale la richiesta al Governo di Regioni, Comuni ed anche sindacati di attuare una chiusura totale. E mentre Palazzo Chigi valuta ulteriori strette, il governatore lombardo Attilio Fontana e quello del Piemonte Alberto Cirio firmano delle ordinanze per bloccare tutto.

Nel caso della Lombardia uffici pubblici, studi professionali, cantieri, attività all'aperto. "Le nostre autorità sanitarie - dice Fontana - ci impongono di agire nel minor tempo possibile. La situazione non migliora anzi, continua a peggiorare". Gli fa eco Cirio: "chiudiamo tutto quello che è possibile, in base ai poteri delle Regioni. Questa è la più grande emergenza dal dopoguerra".

Morto il padre del paziente 1

È morto venerdì il padre di Mattia, paziente 1, il 38.enne primo risultato positivo al coronavirus in Italia. Da quanto si è saputo, suo padre è una delle 62 vittime del paese di Castiglione d'Adda, uno dei dieci comuni della zona rossa del lodigiano, causate dall'epidemia.

La morte dell'uomo arriva proprio mentre il figlio, che per settimane è stato in gravi condizioni nella terapia intensiva al San Matteo di Pavia, sta per essere dimesso. 

Proprio per l'alto numero di decessi il sindaco del paese, di circa 4'600 abitanti, Costantino Pesatori nei giorni scorsi ha telefonato al prof. Massimo Galli dell'ospedale Sacco suggerendogli di condurre uno studio epidemiologico sul comune che amministra. Una richiesta che ha trovato la disponibilità dell'infettivologo.

Ecco il servizio del nostro corrispondente da Roma:

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Nel mondo

Aumentano in tutto il mondo i casi di contagio di coronavirus. Diversi Stati iniziano ad applicare misure drastiche, mentre Wuhan, focolaio della pandemia, non ha riportato nuovi casi per il secondo giorno di fila.

L'ateneo statunitense Johns Hopkins University di Baltimora registra 11’402 decessi in tutto il mondo, un totale di 275'452 casi di contagio confermati e 88’258 persone guarite. In Cina i casi confermati sono saliti a 80’967 totali, comprensivi di 6’569 pazienti ancora sotto trattamento medico, di 3’248 morti e di 71’150 persone dimesse dagli ospedali. Negli USA le persone contagiate sono 13'133, valore raddoppiatosi in 24 ore, con 193 morti.

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