Genio e riconversioni per affrontare la crisi
Sono sempre più numerose le aziende italiane che, di fronte all'emergenza Covid-19, hanno deciso di riconvertire la produzione per rispondere alla domanda di materiale sanitario come mascherine, camici, gel disinfettanti e componenti per dispositivi medici. Il corrispondente da Roma della Radiotelevisione svizzera RSI ne ha proposto una selezione, che va dai grandi marchi a giovanissimi imprenditori.
La bolognese Lamborghini ha sterzato verso la produzione di mascherine chirurgiche e visiere protettive. Armani, invece, è rimasto nel suo ambito ma confeziona per medici e infermieri, mentre piccole e grandi sartorie di tutto il Paese sono impegnate da tempo a sopperire alla penuria di mascherine. Allo stesso modo, un produttore di cosmetici si è riorientato sui gel disinfettanti.
Ma a emergere è anche l’inventiva di un gruppo di under 20. Con l’aiuto di una stampante tridimensionale, anche una maschera per immersioni subacquee può diventare un ausilio alla respirazione artificiale: i giovani ingegneri hanno progettato in tempi record delle valvole da stampare a basso costo che, inserite al posto del boccaglio, possono collegarsi ai distributori d’ossigeno degli ospedali.
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