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Tra i tassisti di una Milano deserta

"In una giornata, su 10 ore di turno, quando va bene fai 3 o 4 corse". Copyright 2020 The Associated Press. All Rights Reserved

La pandemia e le misure per limitarla hanno fatto trasformato Milano una città fantasma se confrontata con la metropoli che si conosceva prima. Tra chi più arranca, soprattutto per la mancanza di turisti e la chiusura dei negozi, ci sono i tassisti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 gennaio 2021 - 16:15

File e file di taxi ferme in attesa di clienti. Che non arrivano. È una scena ormai comune nella Milano della pandemia, una città in cui, prima dell'arrivo del virus e delle misure per contenerlo, l'offerta di taxi sembrava spesso non bastare a soddisfare la domanda.

"Non hai neanche più la forza di uscire a lavorare", racconta la tassista Ilaria Cucchi ai microfoni della Radiotelevisione svizzera, "perché sai che ti aspetterà la solita giornata: cercare di arrancare e portare a casa qualcosa per mangiare".

Incontriamola in questo servizio:

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tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 09.01.2021)

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