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Attico di Bertone, è inchiesta

Il cardinale Bertone non è fra gli indagati keystone

Il finanziamento dell'appartamento del cardinale nel mirino degli inquirenti vaticani

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2016 - 17:08

Il Vaticano conferma l'apertura di un'indagine per i finanziamenti della ristrutturazione dell'attico occupato dall'ex segretario di Stato, Tarcisio Bertone. Sono indagati Giuseppe Profiti e Massimo Spina, ex manager della Fondazione Bambin Gesù, ma non il cardinale. L'accusa per loro è di appropriazione indebita.

Il vicedirettore dell'ufficio stampa, Greg Burke, ha confermato ai giornalisti una rivelazione del settimanale L'Espresso. A portare alla luce il caso è stato il giornalista Emiliano Fittipaldi, già autore di un libro sulla cattiva gestione delle finanze della Santa Sede e fra gli accusati nel processo Vatileaks.

L'ex numero due del Vaticano, sotto Benedetto XVI, è da tempo nel mirino della critica per la sua vita lussuosa nell'appartamento di diverse centinaia di metri quadrati, da quando è andato in pensione nel 2013. In dicembre aveva assicurato di aver sborsato 300'000 per rinnovarlo (ma resta di proprietà del governatorato). Altri 200'000 sarebbero stati pagati proprio dal Bambin Gesù, un versamento "mai sollecitato o autorizzato da Bertone", secondo il suo legale.

pon/ANSA/AFP

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