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Smantellata rete di scommesse online clandestine

La Direzione nazionale antimafia italiana ha inflitto mercoledì un duro colpo a diverse organizzazioni malavitose attive nel settore delle scommesse online. Sono stati confiscati beni per oltre un miliardo di euro in Italia e all'estero.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 novembre 2018 - 16:11
tvsvizzera.it/Zz/ats
Impegnati agenti della Guardia di finanza della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Direzione investigativa antimafia. Associazione nazionale carabinieri / Facebook


Sono stati 800 gli agenti mobilitati per arrestare 68 persone. Molte sono sospettate di essere membri importanti di clan malavitosi pugliesi, calabresi e siciliani che si spartivano il mercato delle scommesse clandestine online. Ma sono finiti in manette anche degli imprenditori ritenuti complici e dei prestanome.

Dalle indagini è emerso che i gruppi criminali controllavano, con modalità mafiose, un circuito di scommesse parallelo, messo loro a disposizione da complici che operavano nel settore.   

Il denaro accumulato illegalmente, il cui percorso è stato monitorato dalla Guardia di Finanza, veniva poi reinvestito in patrimoni immobiliari e posizioni finanziarie all'estero intestati a persone, fondazioni e società, tutte ovviamente schermate grazie alla complicità di diversi prestanome.

Ramificazioni anche in Svizzera

Le confische di beni e denaro contante ammontano a oltre un miliardo di euro e hanno avuto luogo nel Regno Unito, in Svizzera, Austria, Germania, Lussemburgo, Albania, Malta, nell'Isola di Man, Isole Vergini britanniche e Seychelles. In Italia i sequestri hanno interessato sette regioni del sud, ma anche Toscana e Lombardia.

Per rintracciare il patrimonio accumulato ed effettuare i sequestri è stata fondamentale la collaborazione di Eurojust, l'unità di cooperazione giudiziaria europea e delle autorità giudiziarie di Austria, Svizzera, Paesi bassi e Regno Unito, scrive l'Antimafia italiana.

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