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Genova raddoppia e guarda alla Svizzera

Il porto di Genova sta vivendo un periodo di grande prosperità. Una tendenza che offre anche alla Svizzera una valida alternativa ai porti del nord.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 gennaio 2019 - 13:00
Tempi Moderni, RSI
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AlpTransit progetto europeo... se non fosse per i 12 miliardi pagati interamente dalla Svizzera. 

La nuova trasversale ferroviaria alpina potrebbe sembrare un progetto strategico europeo, che con altri notevoli investimenti creerà un collegamento ininterrotto fra i grandi porti del nord e la Liguria, entro il 2030. 

Una provocazione? Forse sì, ma a guardar bene la ferrovia di pianura sotto il Gottardo appartiene davvero al cosiddetto corridoio Reno-Alpi, che offrirà nuove opportunità anche al commercio svizzero. 

Le merci in arrivo nel Mediterraneo dalle rotte dell’estremo oriente sono in netta crescita e il porto di Genova si sta adattando. Crescono le infrastrutture e la massa di merci movimentata e molti attori guardano con interesse alla Svizzera e alla Germania come mercato, ad Alptransit come infrastruttura da sfruttare. 

L’obiettivo europeo è infatti quello di raggiungere il 30% di traffico merci su rotaia. Per la trasmissione Tempi Moderni l’occasione per capire come si sta sviluppando il settore portuale e per fare il punto sulle infrastrutture ferroviarie che si collegano con Alptransit, da sud.


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