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Al via il maxi processo su "Mafia Capitale"

Il principale imputato per "Mafia Capitale" Massimo Carminati keystone

Aperto a Roma uno dei maggiori procedimenti per corruzione dai tempi di "mani pulite"

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2015 - 12:00

Il processo a carico della rete criminale che ha infiltrato la municipalità di Roma si è aperto oggi, giovedì, al tribunale penale della capitale italiana. Criminali, imprenditori e politici sono alla sbarra per "Mafia Capitale", in uno dei più importanti processi per corruzione dai tempi di "mani pulite". La vicenda prende le mosse dall'arresto di una quarantina di persone nel dicembre dello scorso anno accusate di reati di vario genere nella gestione del verde pubblico, della raccolta dei rifiuti, di impianti sportivi, nell'assistenza ai rifugiati.

Il tribunale, a partire dalla prossima udienza, dovrebbe spostarsi, per questioni di sicurezza, all'interno del carcere romano di Rebibbia. Il procedimento potrebbe durare fino all'estate prossima.

Molti degli imputati, circa un centinaio tra cui l'ex sindaco della Città eterna Gianni Alemanno, attendono il processo dietro le sbarre. Tra questi il presunto vertice di tutta la vicenda, quel Massimo Carminati con precedenti di terrorista poi riciclatosi nella criminalità economica. Ai politici coinvolti nella vicenda sono stati assegnati, in generale, i domiciliari.

Red.MM

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