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Italia, arrestato complice dell'attentatore di Nizza

Morirono 86 persone, tra le quali molti bambini Keystone / Ian Langsdon

La polizia ha individuato e arrestato mercoledì in Italia un complice dell'attentato terroristico compiuto a Nizza, in Francia, nel luglio del 2016. Endri Elezi, cittadino albanese di 28 anni, era ricercato a livello internazionale poiché ritenuto responsabile di aver fornito armi all'attentatore Mohamed Lahouaiei-Bouhlel.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 aprile 2021 - 11:00

Il blitz degli investigatori è scattato in serata. L'uomo è stato localizzato a Sparanise, in provincia di Caserta. Era colpito da mandato d'arresto europeo emesso dalle autorità francesi.

Il 14 luglio del 2016 un autocarro guidato dal tunisino Mohamed Lahouaiei-Bouhlel si lanciò a tutta velocità nella parte chiusa al traffico della Promenade des Anglais, gremita di gente per le celebrazioni della festa nazionale francese. L'attentatore travolse e uccise 86 persone, tra cui molti bambini, prima di essere ucciso a sua volta. Fra le vittime si contarono anche tre svizzere (una 54enne ticinese e una donna vodese con la figlia di 6 anni) e sei italiani.

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Elezi è stato catturato per strada. Era con un bambino, probabilmente il figlio avuto dalla compagna con la quale vive, e altri connazionali.

Proseguono le indagini della Polizia di Stato per accertare la rete di fiancheggiatori che ha protetto il 28enne. Si sa che era arrivato nel Casertano non da molto tempo e aveva cercato di confondersi nella numerosa comunità albanese insediatasi a Sparanise.

La sua presenza è stata notata da uomini e donne della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (Digos) della Questura di Caserta, che passano al setaccio i punti dove i terroristi possono lasciare tracce, come moschee, money transfer, stazioni dei trasporti pubblici.

Elezi non frequentava luoghi di culto, ma è stato notato poiché mai visto prima.

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tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 22.04.2021)

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