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"Sfigurata mi sento più bella"

Storia di Lucia, giovane avvocata sfregiata con l'acido dall'ex compagno; si è salvata e in un libro rivela di sentirsi ora più "bella, forte, vera"

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2016 - 18:16

È l'8 marzo, Festa della donna, una giornata per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche, ma anche per denunciare le discriminazioni e le violenze che colpiscono, ancora, il genere femminile.

Ci racconta la sua storia Lucia Annibali, una giovane avvocata di Pesaro, sfigurata con l'acido dal suo ex-compagno. Il 16 aprile del 2013 è una data che non scorderà mai più. Il buio totale, la serie infinita di operazioni dolorosissime.

La vita stessa non potrà più tornare come prima, ma Lucia ha la determinazione di ricostruirsi anche quella. Il percorso è tutto in salita soprattutto i primi giorni di ricovero [ascolta le parole di Lucia nel video].

Di lei colpiscono il coraggio e la serenità: nel suo libro, scritto a quattro mani, rivela come oggi si trovi addirittura più bella rispetto al passato.L'epilogo di un rapporto sbagliato da cui Lucia si è salvata, uscendone più forte, più vera.

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