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Zone franche in Lombardia

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Proposta al Parlamento italiano una legge che mira ad evitare la delocalizzazione di aziende in Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 luglio 2014 - 17:47

La Regione Lombardia ha chiesto a Roma di concedere l'istituzione di zone economiche speciali (ZES) al confine con la Svizzera. Il testo ha ottenuto infatti mercoledì il via libera della Commissione del bilancio del Consiglio regionale, con l'approvazione del centrodestra e l'astensione delle opposizioni.

La creazione di queste aree ha lo scopo di incentivare, con agevolazioni fiscali, le imprese a rimanere sul territorio, evitando le delocalizzazioni oltre la frontiera.

Le facilitazioni sull'IRAP (L'imposta regionale sulle attività produttive) sono stimate ad almeno 400 milioni mentre sull'IVA a 600. In cambio il testo prevede l'obbligo per le aziende di rimanere all'interno delle zone franche per almeno 5 anni. Inoltre, il loro personale dovrà provenire per il 90% dalla Lombardia e il cumulo delle agevolazioni non dovrà superare il 40% del fatturato.

Ansa/ZZ

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