Clienti ticinesi in un centro commerciale lombardo
Ti_Press
Lasciato sui parabrezza di chi fa acquisti in Italia, deplorava l'approvazione dell'iniziativa "Prima i nostri"; è opera d'un 35enne di Erba
Questo contenuto è stato pubblicato al
1 minuto
È stato identificato dai carabinieri di Como l’autore dei volantini contenenti offese ai ticinesi, rei di aver approvato l’iniziativa “Prima i nostri”, lasciati sui parabrezza delle auto di svizzeri che si erano recati a fare la spesa oltreconfine. Stando a quanto riferisce oggi, lunedì, il quotidiano la Provincia, si tratta di un 35enne disoccupato, residente a Erba (CO). Messo alle strette, ha spiegato di aver agito solamente per rancore nei confronti degli elvetici.
Lo scritto conteneva frasi quali: “Visto che non ci volete a lavorare in Svizzera (dato l’esito dell’iniziativa UDC sulla preferenza indigena nel mercato del lavoro, ndr.), siete pregati di farvi la spesa a casa vostra”. Il tutto arricchito da esplicite minacce ai consumatori rossocrociati (“vi squarceremo le gomme”), le cui vetture riempiono i parcheggi di negozi e centri commerciali nelle provincie di Como e Varese.
Abbassare il riscaldamento per ridurre la dipendenza dal gas russo: è una proposta che vi convince? Quali altri soluzioni sarebbero attuabili?
Contrariamente ad altri Paesi europei, la Svizzera dipende solo in minima parte dal gas naturale. Questa fonte rappresenta infatti circa il 15% dei consumi energetici complessivi della Svizzera e viene usata soprattutto per il riscaldamento. Quasi la metà del gas consumato in Svizzera viene però dalla Russia e anche nella Confederazione si cercano soluzioni per…
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.
Per saperne di più
Altri sviluppi
“Prima i nostri” a Le Iene, Quadri: non è informazione
Questo contenuto è stato pubblicato al
“Hanno fatto apparire quello che già avevano stabilito, ovvero che i ticinesi sono razzisti”. Lorenzo Quadri reagisce così alle polemiche sollevate dal servizio delle IeneCollegamento esterno su “Prima i nostri”. “La loro prima domanda è stata: “Ma non vi vergognate della caz…ta di Prima i nostri?” Io ho cercato di spiegare. Ma l’intervistatore non capiva…
“Prima i nostri”, Ticino e Lombardia non vogliono lo scontro sui frontalieri
Questo contenuto è stato pubblicato al
Toni concilianti e facce sorridenti, martedì, all’incontro durato poco più di un’ora a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona tra il presidente lombardo Roberto Maroni e il governo ticinese, indetto dopo l’approvazione dell’iniziativa popolare “Prima i nostri”, che mira a favorire in Ticino l’occupazione dei residenti. Sulla questione frontalieri il governatore lombardo, contraddicendo in parte sue…
Questo contenuto è stato pubblicato al
Dopo il successo dell’iniziativa “Prima i nostri” in Ticino, molte sezioni romande dell’udc avevano espresso l’intenzione di fare lo stesso. Il primo cantone a muoversi in questo senso è Ginevra, dove un progetto di modifica costituzione è stato depositato in parlamento. Ma si tratta del primo passo di una strategia politica democentrista per sfondare in…
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.