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Vertenza Lago Maggiore, "Un metro e venticinque non basta"

Ricorso del Parco del Ticino contro la decisione di riabbassare d'estate il livello del Verbano. Si attendono le mosse di Roma e Berna

Il livello estivo del Lago Maggiore va riportato a un metro e mezzo (sopra lo zero idrometrico), non basta il metro e venticinque deciso lo scorso 22 luglio dall'Autorità di bacino del fiume Po nel periodo estivo. È quanto asseriscono i dirigenti del Parco lombardo del Ticino, ente che più di altri ha protestato contro il blocco della sperimentazione ordinata dal ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti (su pressione di Berna che con una lettera del marzo scorso aveva criticato l'innalzamento eccessivo del lago nel corso delle ultime due estati), partita nel 2009 per garantire anche durante la stagione secca un deflusso minimo all'emissario del Verbano.

Deflusso non garantito dalla misura massima in vigore di un metro, che va a discapito degli ecosistemi e delle zone umide a valle di Sesto Calende, degli agricoltori e dei produttori di energia, come viene sottolineato a Magenta. E per questo motivo i rappresentanti del parco hanno incontrato a fine luglio lo stesso ministro Galletti e, contestualmente, hanno inoltrato negli scorsi giorni un ricorso al Tribunale superiore delle acque contro le due citate decisioni.

Ma da parte degli amministratori dell'ente lombardo si contesta anche la validità delle intese italo-svizzere in materia, così come il progetto di potenziamento della Diga della Miorina all'uscita del lago, una proposta avanzata da taluni per circoscrivere le piene che periodicamente allagano la parte bassa di Locarno. A Roma intanto si promette di promuovere i gruppi di lavoro tecnici italo-svizzeri per risolvere la questione e assicurare una "gestione condivisa" del Verbano. E in questo senso sono possibili sviluppi a breve.

Leonardo Spagnoli

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