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Una patente per i droni?

Autorità federali e cantonali pensano di introdurre disposizioni più severe anche per quelli che pesano meno di 30 kg

Sono semplici da maneggiare, acquistabili ovunque e a prezzi sempre più stracciati. I droni sono diventati i gadget del momento, capaci di soddisfare le esigenze di chiunque: dai professionisti o appassionati incalliti, ai piloti della domenica che li acquistano nei grandi magazzini a poche decine o al massimo centinaia di franchi.

Finora, in Svizzera un'autorizzazione ad hoc, rilasciata dall'ufficio federale dell'aviazione civileLink esterno (UFAC), era necessaria solo per pilotare quelli più grandi. Le cose, però, potrebbero cambiare a breve: a causa dell'aumento esponenziale di questi piccoli aeromobili, gli addetti ai lavori stanno infatti correndo ai ripari e ora anche Berna mira a stabilire leggi e norme più chiare e restrittive per tutti gli apparecchi.

Un'idea che si sta facendo largo anche in Ticino, dove è al vaglio un'iniziativa parlamentare per inasprire le norme riguardanti anche quelli più leggeri. Come anticipato qualche giorno fa sulle colonne del quotidiano LaRegione dalla relatrice del rapporto, Amanda Rückert, non si tratterebbe di vietarne la vendita: "In un regime di libero mercato non è possibile". Piuttosto, di subordinare l'uso dei droni di piccola taglia ad un permesso specifico, come avviene per quelli più pesanti, in quanto attualmente per quelli che pesano meno di 30 kg "c'è un vuoto giuridico".

Per questi aeromobili, infatti, le uniche direttive dell'UFAC sono: il pilota, e questa è una regola da rispettare sempre, deve mantenere il contatto visivo; è vietato il volo sopra assembramenti di persone (deroghe sono concesse) e, per quanto riguardano le videoriprese, è necessario attenersi alle vigenti disposizioni sulla privacy delle persone.

ludoC

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