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Un documentario, e una raccolta fondi, per San Romerio

Punto d’incontro tra valposchiavini e tiranesi, l’alpeggio comprende una chiesetta che necessita di lavori

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 marzo 2014 - 15:35

San Romerio è a 1800 metri d'altitudine in Valposchiavo, comune di Brusio. Un alpe e una chiesetta quasi millenaria, che fu consacrata dal vescovo di Como, ma i cui diritti ecclesiastici spettano alla diocesi di Coira. Proprietario dell'edificio è il comune di Tirano, in Valtellina, ma a farsi carico del mantenimento –sostiene il parroco Giuseppe Paganini- è sempre stato il popolo di Brusio.

San Romerio è dunque un crocevia di interessi e attenzioni, a cavallo tra Italia e Svizzera, così come in tempi lontani era luogo d'incontro poiché situato lungo una via di transito: lo commemora ancora oggi, l'ultima domenica di luglio, una sagra alla quale partecipano cattolici e protestanti,valposchiavini, tiranesi e turisti.

Il luogo piace, tra gli altri, a un pediatra svizzero tedesco in pensione. Si chiama Rolf Haller e ha dedicato a San Romerio un documentario amatoriale, presentato a Brusio in prima visione. Il regista estenderà alla Svizzera interna una raccolta fondi per il restauro e il consolidamento della chiesetta.

Il servizio è di Sergio Raselli.

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