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Un centinaio di risparmiatori raggirati, un arresto

Due società finanziarie luganesi indagate dalla procura ticinese, su segnalazione della Finma

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 novembre 2016 - 19:35

Una nuova inchiesta, che nei giorni scorsi ha portato a un arresto, sta scuotendo la piazza finanziaria luganese. I titolari di tre società, due delle quali con sede in riva al Ceresio, sono infatti sospettati di aver raggirato un centinaio di risparmiatori, in prevalenza germanici, utilizzando le somme amministrate per fini personali o per operazioni non propriamente ortodosse.

L'inchiesta condotta dalla Procura ticinese, su segnalazione dell'autorità di vigilanza federale Finma che ha messo in liquidazione le società, avrebbe svelato un ammanco sui 20 milioni di franchi. I due promotori finanziari, che non avrebbero la licenza per raccogliere capitali in Svizzera, sono accusati di truffa e falsità in documenti.

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