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Truffa Carige, gli aspetti ticinesi

I soldi sarebbero in Svizzera, in arresto un consigliere comunale di Lugano

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C’è anche Davide Enderlin, consiliere comunale di lugano tra i sette arrestati della vicenda Carige.

Secondo gli inquirenti il consigliere comunale luganese del PLRT avrebbe effettuato trasferimenti di denaro per nascondere i proventi di una truffa compiuta nel 2006 (nel frattempo prescritta) dall’ex presidente del CdA della banca Carige Giovanni Berneschi, dall’ex amministratore delegato Vita Ferdinando Menconi e dall’immobiliarista Ernesto Cavallini, tutti attualmente agli arresti domiciliari

Questi ultimi, si legge in un comunicato stampa diramato dalla Procura di Genova, avrebbero indotto il CdA di Carige Vita Nuova – gruppo assicurativo detenuto dall’istituto di credito – ad acquistare una società proprietaria di due alberghi, a Roma e Milano, e facente capo allo stesso Cavallini. La cifra pagata è stata di oltre 70 milioni di euro, il 50% in più del valore reale.

Enderlin, in qualità di amministratore della lussemburghese Lascafive SA, avrebbe poi ricevuto da una società controllata da Cavallini 16 milioni di euro da destinare all’acquisto dell’Holiday Inn di Lugano.

Enderlin coinvolto in una seconda truffa

Le indagini si concentrano anche su una seconda truffa, avvenuta nel 2009 e che vede coinvolta la ticinese Balitas, società tuttora iscritta al registro di commercio e formalmente amministrata da Davide Enderlin.

In questo caso, Berneschi ed una terza persona avrebbero indotto la Carige Vita Nuova ad acquistare dalla SA elvetica una partecipazione in una società italiana, per un valore di 5’600’000 euro, pari a 45 volte il valore reale.

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