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Trenhotel, il referendum è lanciato

tvsvizzera

Il progetto, secondo i promotori, sarebbe un azzardo "che non compete al Municipio" - Faccia a faccia tra referendisti e Municipio giovedì sera al Quotidiano

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 febbraio 2014 - 16:48

Il PPD e Unione socialista di Chiasso hanno dato il via oggi alla domanda di referendum contro la decisione del Legislativo, adottata lunedì scorso grazie ai voti di PLR e Lega, di finanziare il Trenhotel.

Il progetto consiste di un albergo sui binari grazie ai vagoni letto messi a disposizione dalle FFS e che sorgerà a pochi metri dalla stazione della cittadina di confine durante l'Esposizione universale che si terrà a Milano nel 2015. Le classiche cuccette da sei posti letto, secondo i promotori, tra i quali vi è anche il Municipio, costeranno 300 franchi a notte.

La risoluzione adottata lunedì prevede che il Comune partecipi all'investimento con 2'376'000 franchi per la realizzazione, oltre ad credito per la gestione per 841'000 franchi e la copertura in caso di un disavanzo di 300'000 franchi. Se l'operazione andrà a buon fine, l'utile andrà a favore della promozione economica, turistica e culturale di Chiasso.

I referendisti sostengono invece che il piano debba "essere finanziato da investitori e non dai contribuenti chiassesi".

Il comitato "Il Trenhotel lo paghino i privati" giudica l'impresa "rischiosa". Un azzardo imprenditoriale "che non compete al Municipio", né tantomeno, sempre secondo PPD e US, all'AGE, l'azienda municipalizzata, il cui contributo previsto è di 100'000 franchi.

Nel testo della domanda di referendum si chiede alle FFS di assumersi "in prima persona i costi e i rischi dell'operazione se credono nel progetto", definito "effimero, che dopo 7 mesi verrà smantellato, non lascerà nulla sul territorio e non porterà miglioramenti".

Chiasso ha chiuso l'ultimo periodo contabile con un disavanzo di 1,5 milioni di franchi e proprio lunedì il Consiglio comunale ha alzato di 5 punti il moltiplicatore, portandolo all'87%. Durante la corrente legislatura già due referendum hanno ribaltato altrettante decisioni del Consiglio comunale.

Entro 45 giorni il comitato deve raccogliere 650 firme.

Sul tema, giovedì sera al Quotidiano, faccia a faccia tra la municipale leghista e consigliera nazionale Roberta Pantanti Tettamanti e il consigliere comunale PPD Giorgio Fonio.

Red MM/AB

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