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Ticino, un “esercito” di 12 mila lavoratori interinali

Dal 2000 al 2015, il numero è quasi triplicato; sono sempre meno svizzeri e sempre più frontalieri o notificati; una settantina le agenzie

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Aspettano tutto il giorno una chiamata di lavoro, e come loro ce ne sono tanti. È l’esercito dei lavoratori interinali o temporanei e il loro numero continua a crescere, così come cresce il numero delle agenzie che li assume.

Sono quasi 12 mila gli interinali in Ticino, dal 2000 al 2015 sono quasi triplicati. E se il numero degli svizzeri negli ultimi anni si è man mano assottigliato, quello degli stranieri è invece esploso. Quasi tutti frontalieri o notificati.

Ne troviamo ovunque, specie nell’edilizia e nell’industria, ma anche negli uffici, nelle banche, nell’amministrazione cantonale e pure alla Radiotelevisione.

Nel servizio , visitiamo la Rapelli a Stabio, la fabbrica di salumi più grande del Ticino. Normalmente, ci spiega il direttore Glauco Martinetti, il personale interinale su circa 400 dipendenti non arriva a 10 persone. Ma Natale si avvicina, la produzione aumenta e così il fabbisogno di manodopera.

Il problema è quando le percentuali superano il 10% e si avvicinano al 20, 30% e anche più. Come in alcune ditte, denuncia il sindacalista Rolando Lepori, dove il ricorso a lavoratori interinali non è più soltanto un’esigenza stagionale ma diventa una precisa scelta aziendale.

Abbiamo provato a contattare alcuni datori di lavoro che fanno largo uso di interinali, nell’edilizia, nell’industria e nell’artigianato, in particolare nel settore degli imbianchini, dei gessatori e degli elettricisti, ma nessuno ha accettato di parlare ai nostri microfoni.

Abbiamo raccolto, per contro, le testimonianze di alcuni lavoratori [cfr. video] così come quelle dei direttori di due agenzie. Agenzie di prestito di personale che prolificano, da quando i modi di produzione sono cambiati e le aziende faticano ad avere visioni a lungo termine.

Nessuna ci ha rivelato qual è il margine di guadagno sullo stipendio di ogni lavoratore collocato.

Di sicuro, tra le agenzie presenti in Ticino -oggi una settantina- è una lotta senza esclusione di colpi. Ci sono agenzie interinali svizzere che fanno pubblicità direttamente sui giornali italiani, con buona pace di iniziative come “Prima i nostri”. Altre che per spuntare tariffe più basse speculano sulle spalle dei lavoratori commettendo veri e propri abusi.

A proposito, chi controlla questo settore? Anche se poco conosciuta, da qualche anno opera una commissione cantonale per il lavoro temporaneo che si occupa di verificare se la legge è rispettata e se ai lavoratori sono corrisposti i salari minimi, 3000 franchi al mese per i meno qualificati.

Un settore controllato e regolamentato, quindi, ma che non gode di buona reputazione. Le agenzie interinali sono spesso viste come fabbriche di precariato. Non sempre è così. Sono anche un trampolino per entrare nel mondo del lavoro e magari, con le capacità e un po’ di fortuna, trovare un posto fisso.

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