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Sulle tracce dei fornaciai malcantonesi

Giulia Pedrazzi ci guida sulle orme dei "Padroni del fumo"

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 febbraio 2014 - 18:03

La ricerca storica parla dei "Padroni del fumo", ovvero dei fornaciai malcantonesi che durante l'Ottocento lasciarono la propria terra d'origine per emigrare all'estero, soprattutto in Italia.

Sono almeno 328 le fornaci create all'estero in località ricche di argilla, come la regione del Polesine (il territorio situato tra il basso corso dei fiumi Adige e Po fino al Mar Adriatico) dove ancora oggi è attiva quella della famiglia Fonti, originaria di Miglieglia, e quella dei Bertoli.

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