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Si schianta elicottero nel Varesotto, muore valtellinese

Il velivolo, partito dallo scalo di Lugano, trasportava altre due persone rimaste ferite nell'impatto

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 novembre 2016 - 20:49

Omicidio e disastro aviatorio colposo. Sono le ipotesi di reato al vaglio dalla Procura di Varese a carico di un imprenditore di Caiolo, in provincia di Sondrio, che sabato pomeriggio era ai comandi dell'elicottero Agusta Westland AW 109 che - per cause in via di accertamento - si è schiantato sul Monte Minisfreddo sopra Arcisate, poco distante dal confine ticinese.

Nell'impatto è deceduta una 40enne valtellinese di Chiesa di Valmalenco, mentre è rimasto ferito anche un ticinese, residente ad Agno. Il pilota e il finanziere ticinese sono ricoverati entrambe all'ospedale di Varese. Entrambi risultano fuori pericolo secondo quanto informano fonti sanitarie.

L'elicottero si era alzato in volo dall'aviosuperficie di Caiolo per fare scalo ad Agno per caricare il ticinese. Poi, è ripartito per la Valtellina. Stamane sul posto della tragedia sono iniziati gli accertamenti da parte degli esperti della Procura varesina e dell'Ente nazionale aviazione civile (ENAC).

In base alle prime informazioni che trapelano sembra che all'equipaggio era stato sconsigliato decollare. La nebbia che gravava ieri sulla regione aveva infatti causato la chiusura temporanea dello scalo per il traffico degli aerei.

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