Il comitato a sostegno dell'iniziativa, che prevede un intervento nei settori dove non vigono contratti collettivi di lavoro, si è presentato mercoledì; si vota il 14 giugno
Mercoledì, a Bellinzona, si è presentato il Comitato a sostegno dell’iniziativa popolare denominata “Salviamo il lavoro in Ticino!”, che propone salari minimi in Ticino, fissati dal Governo per i settori dove non sia già in vigore un contratto normale di lavoro. Su questa iniziativa, i ticinesi voteranno 14 giugno. Giusto un anno fa, il 18 maggio, a livello nazionale veniva bocciata l’iniziativa popolare per un salario minimo generalizzato. Anche il Ticino si espresse decisamente per il no (68%) ma, stimano i promotori, la pressione sui salari è sempre maggiore, l’erosione è costante e preoccupante. L’approvazione, sostengono, garantirebbe una busta paga di almeno 3’600 franchi. Il Governo, da parte sua, ha invitato a respingere l’iniziativa.
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