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Riciclaggio, in manette guardia di confine

Cinque fermi per un traffico di valuta tra Italia e Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 febbraio 2014 - 17:33

Cinque persone, tra cui un sottoufficiale delle Guardie di confine e sua moglie, sono state arrestate in Ticino per riciclaggio di denaro e altri reati finanziari. L'inchiesta, coordinata dal procuratore generale John Noseda, è partita in seguito a una segnalazione del nucleo speciale antiprostituzione della polizia cantonale (Teseu). I fermati risultano coinvolti a vario titolo nell'importazione di valuta estera non dichiarata e in altre attività criminose collegate alla prima che avrebbero fruttato non meno di 3 milioni di franchi.

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