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Regio Insubrica, regioni al posto delle province

Si profila una riforma degli statuti dell'associazione transfrontaliera, ma intanto i pagamenti delle quote non arrivano

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2015 - 21:04

I cambiamenti in atto a livello di amministrazione locale si stanno riflettendo sugli assetti della Regio Insubrica. Con il progressivo svuotamento e probabile futura scomparsa delle province le regioni confinanti di Lombardia e Piemonte si apprestano a entrare nel comitato direttivo mentre alle province spetterà un ruolo consultivo nell'organizzazione transfrontaliera.

Di tutte queste proposte di riforma degli statuti ha discusso questa mattina a Mezzana (Ticino) il comitato della Regio Insubrica. Resta però inevasa la questione delle quote in sospeso spettanti alla parte italiana. In proposito il presidente del governo ticinese, il leghista Norman Gobbi, ha ribadito la necessità che vengano versate nelle casse dell'associazione le somme dovute.

A complicare lo scenario sul versante italiano ha poi contribuito la vertenza politica tra Regione Lombardia, a guida leghista, e province di centro-sinistra, sulle rispettive attribuzioni.

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