Referendum riuscito Strade con o senza nome? Lavizzara al voto

Primissimo piano sullo stipite di un portone con, a destra, un numero 22 dipinto e sbiadito.

Vecchi, sbiaditi tentativi di numerazione delle case.

RSI-SWI

Un gruppo di cittadini di Lavizzara si oppone al progetto di dare un nome e un numero civico a strade e portoni che ne sono sprovvisti. Il comune del canton Ticino, per mettersi in regola, dovrà passare dalle urne.

Non è il primo tentativo. Anche perché nomi e numeri, oltre che leggeLink esterno, sono ormai una necessità. Il ComuneLink esterno deve completare il suo stradario a vantaggio della banca dati nazionale e della sicurezza.

"Sono arrivati diversi richiami", dice il sindaco Gabriele Dazio. "Nei nostri paesi c'è già poca gente. Se arriva un'ambulanza alle due di notte non può suonare il primo campanello, deve sapere dove andare".

Al progetto approvato in dicembre dal Consiglio comunale, scriveva giovedì il Corriere del Ticino, si sono però opposti 93 cittadini. Più del quorum del 15% necessario a convocare una votazione popolare.

"La Posta ha già dato delle denominazioni ai nostri quartieri della valle", osserva Lauro Rotanzi, promotore del referendumLink esterno in seguito al quale -salvo ricorsi- la consultazione si terrà entro luglio.

"Si tratterebbe piuttosto che Confederazione e Cantone si adoperino finalmente per cercare di risolvere il problema di spopolamento delle valli."

Anche perché, per una realtà da 500 abitanti, la spesa prevista di 165 mila franchi (poco meno di 150 mila euro) è ingente.


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