Record di caldo anche in montagna
Nuovi record di temperatura vengono registrati in tutta la Svizzera a causa di un'anomala ondata di caldo, che ha provocato perfino la chiusura di un rifugio a 3'600 metri per l'instabilità dei ghiacciai.
La Svizzera, e gran parte dell’Europa, continuano a soffocare nella morsa del caldo. Domenica a Meiringen (canton Berna) sono stati toccati i 34,6 gradi centigradi, ciò che rappresenta un record per questa località in agosto.
Nell’estate canicolare del 2003, nel comune bernese situato a 600 metri di altitudine, si era arrivati a 34,4 gradi.
Temperature particolarmente elevate sono state rilevate anche in montagna e MeteoSvizzera ha esteso le proprie allerte canicola a gran parte del Paese. Sempre domenica sul Säntis (2’502 m) la colonnina di mercurio ha raggiunto i 17 gradi, i 29 a Engelberg (Obvaldo), a 1’013 m, e i 27 a Davos (Gigioni), 1’205 m. Si tratta nei tre casi di record giornalieri.
Chiuso per troppo caldo il rifugio vicino al Bernina
Anche oltre i 3’000 metri, dove ci sono le nevi perenni, le alte temperature si stanno facendo sentire e a subirne le conseguenze è il rifugio Marco e Rosa, che si trova a 3’609 metri sopra il livello del mare, in Valmalenco (Italia), a 300 metri di distanza dal confine svizzero. Una meta ambita da tutti gli alpinisti e base di partenza per affrontare il Bernina.
L’avviso di chiusura della struttura, che accoglie ogni estate migliaia di escursionisti ed escursioniste e amanti della montagna, è stato diramato dalla sezione valtellinese del Club Alpino Italiano (CAI). “A causa delle avverse condizioni delle vie di accesso dovute al caldo anomalo il rifugio chiude con decorrenza immediata e fino a nuove condizioni di fruibilità della montagna”, si legge in una nota
Il rifugio è il più alto della Lombardia, ma questo non lo ha salvato: le altissime temperature di questi giorni hanno danneggiato il manto nevoso, creando anche crepacci e una situazione instabile e a rischio per gli escursionisti. Così il CAI, in accordo con i gestori, ha deciso la chiusura.
“Mai successo”, ha osservato qualcuno sulle pagina Facebook del CAI commentando l’avviso, Ma non c’è da stupirsi se si pensa che in questi giorni da caldo torrido lo zero termico sulle Alpi si attesta mediamente tra i 4’200 e i 4’500 metri.
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