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Quel famoso 9 febbraio

L'iniziativa contro l'immigrazione di massa continua a far discutere. In Ticino il dibattito è ancora più ampio a causa di una nuova altra iniziativa.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 gennaio 2015 - 19:53

«Nessuna scappatoia: o si applica l'iniziativa contro l'immigrazione di massa così come è stata votata oppure si torna alle urne». Così il presidente del Governo ticinese Manuele Bertoli replica a Economiesuisse. E l'UDC cantonale ribadisce: «il voto del 9 febbraio è stato trasparente e democratico».

Come verrà applicata l'iniziativa dell'UDC, accettata dal popolo lo scorso nove febbraio, contro l'immigrazione di massa? In attesa della risposta che dovrebbe giungere entro le prossime settimane da Berna, le prese di posizione si susseguono. L'ultima in ordine di tempo è quella del presidente di Economiesuisse Heinz Karrer secondo il quale, per evitare di violare gli accordi bilaterali, si potrebbe introdurre una clausola di protezione da attivare quando l'immigrazione supera una determinata soglia. Una proposta che come spesso accade quando si parla di nove febbraio non fa l'unanimità.

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