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Quei diamanti erano di Enderlin

Ricondicibile al politico luganese il carico sequestrato al valico doganale di Chiasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2014 - 23:10

I gioielli sequestrati mesi fa alla dogana di Chiasso sono riconducibili a Davide Enderlin. A questa conclusione è giunta la procura di Genova, che indaga sullo scandalo che ha colpito la banca Carige e ha posto agli arresti lo scorso 22 maggio il consigliere comunale luganese. Da telefonate e messaggi gli inquirenti liguri hanno potuto ricostruire il collegamento con l'avvocato ticinese e la donna lituana fermata al valico ticinese con 650'000 euro di diamanti e altri preziosi. Dagli accertamenti dei magistrati è possibile che emergano eventuali connessioni tra questa vicenda e l'inchiesta sulla banca Carice, nella quale Enderlin è indagato per concorso in truffa da 21 milioni di euro e riciclaggio.

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