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Quasi 1700 ingressi illegali in 7 giorni

3 migranti su 4 sono stati riconsegnati all'Italia; a breve si saprà se a Rancate sarà allestito un centro d'accoglienza temporaneo

Che quella sud fosse la frontiera svizzera maggiormente sotto pressione era già noto; lunedì è arrivata la conferma delle cifre: nei primi 7 giorni di agosto, rendono noto le Guardie di confine, sono stati 1.681 gli ingressi illegali registrati in Ticino, 300 in più rispetto alla settimana precedente. Un dato che da inizio luglio non è praticamente mai sceso sotto i 1.300 nuovi arrivi a settimana.

Cifre che superano di gran lunga quanto visto nel 2015, che già era stato un anno record: i numeri che si registrano quest'estate a Chiasso in 7 giorni, lo scorso anno si riferivano a un intero mese.

Si moltiplicano gli arrivi, ma si moltiplicano pure le riammissioni in Italia che tanto fanno discutere in questi ultimi giorni. Dei 1.681 migranti arrivati a Chiasso, 1.275 sono stati riconsegnati alle autorità italiane. Mai così tanti. Tre migranti su quattro, insomma, la maggior parte di origine africana. Persone che vorrebbero solo transitare in Svizzera per raggiungere il Nord Europa e che non chiederebbero asilo. Lo confermerebbero anche le cifre: stando a nostre informazioni le richieste sarebbero diminuite da giugno a luglio, poco più di 2.600 quelle registrate a Chiasso.

Si attende ora di sapere se sorgerà o no un centro di accoglienza temporaneo con 150 posti che il Cantone, in collaborazione con le Guardie di confine, vuole allestire nella zona industriale di Rancate. Un centro per ospitare, il tempo di una notte, i migranti che vengono respinti. Il Comune ha già dato il suo preavviso favorevole, si attende solo la conferma da Berna che non dovrebbe più tardare. Il Dipartimento delle Istituzioni ha sollecitato una risposta entro mercoledì. Ma a Mendrisio non mancano i malumori: Lega e UDC hanno già preannunciato il lancio di una petizione e lunedì i giovani leghisti si sono detti pronti a sostenere la raccolta firme.

Migranti respinti a Chiasso che si ritrovano in stazione a Como. La situazione in territorio italiano rimane critica: oltre 400 le persone ferme nei pressi della stazione. Nel frattempo è stato attivato un presidio medico e si starebbe pensando di aprire le porte di una caserma per rispondere all'emergenza.

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