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Profughi, il Cantone bussa alla porta del vescovo di Lugano

A Maccagno (Varese) sistemati immigrati africani

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 settembre 2015 - 19:55

In vista dell'incremento di profughi in Ticino, sulla scia dei continui sbarchi sulle coste della Grecia e dell'Italia meridionale, le autorità cantonali si sono rivolte alla curia di Lugano per conoscere la disponibilità di alloggi che metteranno a disposizione le parrocchie ticinesi. Intanto a Maccagno, comune varesino sul Lago Maggiore a pochi chilometri dalla frontiera con la Svizzera, sono stati accolti 27 rifugiati africani, in attesa della loro futura sistemazione a Lavena Ponte Tresa. Ma la situazione, assicurano le guardie di confine elvetiche, è sotto controllo e comunque era giunta comunicazione dalle autorità italiane.

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