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Processo in Ticino Comprarono un orologio di lusso con carta straccia, condannati

Sono stati condannati giovedì a Lugano un 38enne sloveno e un 26enne italiano residente in Svizzera che nell'agosto dello scorso anno avevano truffato un commerciante ginevrino. Quest'ultimo ha venduto loro un orologio Patek Philippe senza accorgersi che il denaro ricevuto in cambio era carta straccia. 

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Servizio Quotidiano

Il commerciante di Ginevra aveva acquistato il prezioso orologio per 390'000 dollari e stava cercando un compratore quando dei sedicenti emissari di un magnate russo l'hanno avvicinato dicendosi disposti a sborsare ben 540'000 franchi per avere l'oggetto. 

Solo una piccola parte dei soldi era autentica.

(Keystone)

Lo scambio è avvenuto a Lugano. Solo in seguito la guardia del corpo che il ginevrino si è portato appresso si è resa conto che qualcosa nei soldi ricevuti non andava. Le banconote, infatti, erano quasi tutte false. 

Grazie alle telecamere della città e dello stabile i membri della banda, scappati nel frattempo in Italia, sono stati individuati. Su uno di loro la richiesta di estradizione è ancora pendente, mentre altri due membri della banda, uno sloveno 38enne e un italiano 26enne residente nel canton Ticino, sono stati condannati giovedì alle Assise criminali di Lugano. 

Al primo sono stati inflitti 22 mesi di carcere parzialmente sospesi. Tenendo conto della detenzione preventiva, potrà dunque lasciare subito il carcere. Il secondo è stato invece condannato a 20 mesi sospesi. Entrambi non potranno più mettere piede in Svizzera. Uno per sette anni, l’altro per i prossimi quattro.

tvsvizzera.it/Zz con RSI (Il Quotidiano del 23.08.2018)

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