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Presunto ritratto leonardesco, condannato detentore

Si sono perse le tracce del quadro raffigurante Lucrezia Crivelli e la procura ticinese condanna il sospetto possessore dell'opera

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 aprile 2015 - 19:45

Nuovo capitolo nella intricata vicenda che ruota attorno a un presunto dipinto di Leonardo da Vinci. Lo svizzero residente a Montecarlo, detentore del ritratto di Lucrezia Crivelli, amante di Ludovico il Moro, (in realtà secondo la quasi unanimità dei critici l'originale è quello esposto al Louvre di Parigi) è stato condannato con decreto d'accusa dalla Procura ticinese per disobbedienza a decisioni dell'autorità.

L'uomo è infatti in lite giudiziaria con un collezionista di Parma che gli avrebbe affidato l'opera per una perizia sulla stessa. Ma del quadro si sono perse le tracce e il presunto detentore non avrebbe dato seguito all'ordine della Pretura di Lugano che ne ha chiesto il deposito a fini di accertamento.

A complicare tutto è intervenuta poi la voce di una trattativa in corso con un gruppo ginevrino per la cessione del quadro a cifre - si mormora - alquanto elevate. Di sicuro non adeguate a una semplice copia leonardesca.

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