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Ponte Brolla, un rogo per un bisognino

Chiarite le cause dell'incendio divampato venerdì; il 25enne ha usato della carta per pulirsi, e ha pensato di cancellare ogni traccia dandole fuoco

Galeotto fu l'escremento. All'origine dell'incendio divampato venerdì pomeriggio a Ponte Brolla ci sono proprio, incredibile ma vero, i bisogni espletati dal 25enne confederato fermato dagli inquirenti nelle ore successive. La clamorosa notizia ci è stata confermata dalla polizia cantonale.

Il giovane ha usato della carta per pulirsi, e poi ha pensato bene di cancellare ogni "traccia", dando fuoco al tutto. Fuoco che però è sfuggito al suo controllo.

Il risultato? Un rogo sviluppatosi su migliaia di metri quadrati (il fronte ha raggiunto i 300 metri), che per due giorni ha tenuto impegnati, anche di notte, i pompieri di Locarno e della Melezza. Sul posto decine di uomini, affiancati dagli elicotteri. Senza dimenticare il rischio corso dalle persone, almeno 50, che venerdì si stavano esercitando sulla parete di arrampicata colpita dalle fiamme. Il 25enne è ora indagato per incendio colposo.

Francesco Lepori

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