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Pieno svizzero più caro

Non c'è più motivo di varcare il confine keystone

La parità fra franco ed euro mette in difficoltà i benzinai elvetici

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 gennaio 2015 - 15:12

La rinuncia della BNS al tasso minimo di cambio a 1,20 fra franco ed euro ha fra le sue conseguenze un rincaro relativo del pieno in territorio elvetico rispetto a quello fatto nei paesi confinanti. Come rileva la NZZ am Sonntag, fare benzina in Germania è improvvisamente più a buon mercato. Il domenicale cita l'esempio della BP di Basilea, dove per la senza piombo 95 si pagavano ieri (sabato) 1,43 franchi. Gli 1,32 euro di Weil am Rhein, al di là della frontiera, equivalgono però ora a 1,31 franchi e non più a 1,58 come una settimana fa.

I distributori ticinesi rimangono invece competitivi rispetto a quelli italiani, anche se la differenza si è di fatto annullata. Anzi, per i possessori della carta sconto residenti nella fascia di confine fare il pieno a Como o Varese ora conviene. Tanto che l'utilità e l'esistenza della stessa vengono rimesse in discussione. I politici locali sono pronti a difenderla, perché si attendono che il prezzo alla pompa in Svizzera scenda presto ulteriormente.

Le previste difficoltà dei benzinai elvetici rischiano di pesare anche sulle casse federali: il turismo del pieno, infatti, vale alcune centinaia di milioni di franchi di introiti.

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