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Pagati a cottimo in lavanderia

L'OCST denuncia un nuovo caso di sfruttamento, in una lavanderia chimica

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 dicembre 2015 - 19:20

Un nuovo caso di degrado delle condizioni di lavoro viene denunciato lunedì, dal sindacato OCST, che parla di "fascino invasivo dello sfruttamento". Il sindacato si riferisce alla modifica del contratto dei dipendenti di una lavanderia chimica, che da alcuni mesi vengono retribuiti a cottimo (alcune decine di centesimi per ogni capo trattato, compresi vacanze e gratifica). Chi non ha accettato la novità avrebbe ricevuto la disdetta.

Le retribuzioni sono così mediamente calate, oltre a non essere più costanti. Lo stratagemma, scrive l'OCST, permette alla ditta di scaricare sui salariati un'ampia fetta di rischio legato a una minore affluenza di clientela, un nuovo esempio di "pratiche aberranti" che sono state segnalate alla Commissione tripartita e all'Ispettorato del lavoro.

pon/RedMM

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