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Il nuovo sistema europeo di controlli doganali raddoppia le attese negli aeroporti

passeggeri agli sportelli di swiss in un eroporto
Code in aeroporto per il nuovo sistema UE. Keystone-SDA

L'introduzione del nuovo sistema europeo di controllo delle frontiere EES sta causando un significativo aumento dei tempi di attesa negli aeroporti dell'area Schengen per i viaggiatori provenienti da paesi terzi.

Il nuovo sistema elettronico europeo di controllo delle frontiere sta provocando un forte aumento dei tempi di attesa in alcuni dei principali aeroporti dell’UE per chi proviene da Paesi terzi e attraversano le frontiere esterne dell’area Schengen. Lo scrive il Financial Times, citando i dati del gruppo di analisi del traffico Qsensor, secondo cui nelle ore di punta le code sono arrivate quest’estate fino a due ore.

A Francoforte, riferisce il quotidiano britannico, il tempo massimo di attesa a luglio ha raggiunto i 120 minuti, contro i 60 dello stesso periodo dello scorso anno. A Monaco è passato da 31 a 60 minuti, mentre ad Amsterdam è salito da 80 a 120 minuti.

Il nuovo Entry/Exit System (EES) – in vigore definitivamente dallo scorso 10 aprile – è il sistema informatico dell’UE che registra elettronicamente gli ingressi e le uscite dei cittadini di Paesi terzi alle frontiere esterne dello spazio Schengen.

Anche negli scali elvetici viene applicato e la sua introduzione nella Confederazione è iniziata a tappe nell’ottobre 2025.

Al primo ingresso vengono raccolti dati personali, fotografia e impronte digitali, sostituendo progressivamente il tradizionale timbro sul passaporto. Secondo il Financial Times, diversi aeroporti hanno temporaneamente alleggerito alcune procedure nelle ore di punta, rinunciando ad esempio alla raccolta delle impronte digitali, per ridurre le code.

La Svizzera ha già chiesto maggiore flessibilità

Questa flessibilità dovrebbe terminare a settembre, ma otto Stati membri dell’UE, insieme alla Svizzera, hanno chiesto alla Commissione europea di prorogarla. Secondo quanto aveva dichiarato a inizio luglio all’agenzia Keystone-ATS una portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Berna aveva chiesto se l’EES potesse essere sospeso per periodi prolungati e di estendere la sospensione della raccolta dati oltre l’estate.

All’aeroporto di Zurigo tempi di attesa di una o due ore si possono verificare in rari casi, aveva detto a inizio giugno una portavoce dello scalo di Kloten. Ciò accade in particolare quando arrivano contemporaneamente diversi voli provenienti dall’esterno dello spazio Schengen. In generale, il sistema funziona però in modo stabile e affidabile.

A Ginevra, già durante le vacanze di gennaio e febbraio, si erano osservati ritardi a causa dell’elevato numero di viaggiatori. Al suo apice, l’attesa ha raggiunto addirittura le due ore e mezza.

Circa 160 milioni di registrazioni

Ora Bruxelles sta discutendo con i Paesi membri un’eventuale estensione delle deroghe. Un portavoce della Commissione UE, citato dal quotidiano britannico, ha stimato in circa 70 secondi il tempo medio necessario per una registrazione EES, sottolineando che “nella maggior parte dei casi” l’impatto sui viaggiatori provenienti da Paesi extra-UE resta limitato.

Dal lancio del sistema sono stati registrati circa 160 milioni di ingressi e uscite. Ryanair ha criticato duramente il funzionamento dell’EES, mentre British Airways ha segnalato criticità in alcuni scali senza tuttavia registrare, nel complesso, conseguenze significative sulle proprie operazioni.

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