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Neve marzolina e crolli inattesi

Bilanci e polemiche dopo le copiose precipitazioni di sabato sulla Svizzera italiana

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 marzo 2016 - 20:16

A due giorni dalla copiosa nevicata che ha imbiancato la Svizzera italiana è iniziata la conta dei danni. E soprattutto ci si interroga sulle cause dei crolli, in particolare del centro sportivo a Lugano e del tetto di una casa a Capolago, definiti eccezionali come la meteo di questo inizio di marzo. Ma non mancano le polemiche sugli interventi di sgombero della neve o sulla percezione di essi da parte della popolazione che in alcuni casi li ha ritenuti tardivi, nonostante i 250 mezzi sulle strade ticinesi nella giornata di sabato.

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