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Morto Oussama Khachia, simpatizzante dello Stato Islamico

Il giovane durante l'intervista al settimanale della RSI Falò rsi

Il 31enne era stato allontanato da Italia e Svizzera per questioni di ordine pubblico - Deceduto in circostante non chiare

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 dicembre 2015 - 10:17

Oussama Khachia, il 31enne di Brunello, nel Varesotto, allontanato un anno fa dall'Italia per presunte simpatie jihadiste, è morto all'estero in circostanze tutte da chiarire. La notizia è stata comunicata lunedì mattina in moschea, a Varese. I familiari, stando a quanto riporta Varesenews, non smentiscono. Secondo quanto risulta alla polizia italiana, il ragazzo sarebbe deceduto domenica.

Non solo l'Italia ma anche la Svizzera, lo aveva espulso per ragioni di ordine pubblico. Il giovane non avrebbe più potuto mettere piede nella Confederazione per i prossimi 10 anni.

A seguito dell'espulsione dal territorio italiano, Khachia, che non aveva mai fatto mistero delle sue simpatie per l'organizzazione Stato islamico, era arrivato in Ticino ottenendo un permesso di dimora grazie al matrimonio con una ragazza dalla doppia cittadinanza (che vive tuttora in Ticino). Il Dipartimento istituzioni aveva revocato il permesso e a nulla era servito il ricorso al Consiglio di Stato che lo scorso settembre aveva confermato la decisione, diventata effettiva a novembre.

Dall'archivio della RSI

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