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Migranti a Como, sempre più affollata l'area della stazione

Nel parco sotto lo scalo di San Giovanni sensibile incremento negli ultimi giorni del numero dei profughi. Anche l'ONU si interessa al caso lariano

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 agosto 2016 - 17:29

Negli ultimi giorni sono sensibilmente aumentati gli arrivi di migranti a Como e nel parco sotto la stazione di San Giovanni sono ormai oltre 350 le persone, tra le quali numerose donne e diversi bambini, che bivaccano in condizioni di estrema precarietà (una settimana fa non superavano le 100-150 unità).

Non c'è un'emergenza sanitaria ma vi sono alcuni casi sospetti di scabbia e forse di tbc (ieri sono giunti i medici della ASST lariana) e della situazione a Como si sta interessando anche l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati che nei prossimi giorni intende effettuare degli approfondimenti.

Intanto i pasti nell'area dello scalo ferroviario sono garantiti dall'associazione ticinese Firdaus e dalla Caritas di Como ma ovviamente non basta. I migranti privi di regolari documenti che intendono raggiungere Germania, Olanda e altri paesi dell'Europa settentrionale sono sistematicamente respinti dalle guardie di confine elvetiche a Chiasso, conformemente alle disposizioni in vigore, e ripresi dalle autorità italiane.

Ma nel contempo le richieste d'asilo (247 su circa 1'400 arrivi alla frontiera la scorsa settimana) segnano il passo, anche se da parte sua la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha espresso la sua disponibilità a trattare i casi di sua competenza.

Leonardo Spagnoli

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