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Migranti a Como, "la Città non può farcela da sola"

Oltre 400 persone bivaccano vicino alla stazione ansa

In programma incontri con la Prefettura, ma per strutture di grande capienza -spiega il sindaco- serve un intervento del Ministero

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 agosto 2016 - 21:36

L'emergenza migranti è palese a Como secondo il sindaco Mario Lucini, intervistato lunedì dalle Cronache della Svizzera italiana. "I numeri stanno diventando importanti, siamo passati da 70 a oltre 400 persone ed è una situazione difficile da gestire con le sole forze della sola città", ha detto.

Mario Lucini ansa

Incontri con la Prefettura sono in programma per trovare delle soluzioni. "Per intervenire su strutture di maggiore capienza e stabilità è però necessario che intervenga il Ministero" dell'Interno, ha aggiunto parlando delle indiscrezioni che ipotizzavano l'apertura della caserma militare De Cristoforis ai profughi che al momento bivaccano nella stazione e nel parco vicino.

"Un modo per affrontare il problema sarebbe creare dei corridoi umanitari", conclude poi Lucini indicando che nonostante i respingimenti della Svizzera (che secondo voci non ufficiali sarebbero stati, in alcuni casi, discutibili) al confine c'è una certa "permeabilità". "Se non ci fosse nessuna possibilità di passaggio qualche freno negli arrivi ci sarebbe stato", ha detto.

CSI/ZZ

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