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Marchio "Ticino", razzismo o indispensabile protezionismo?

Continua a far discutere la provocatoria proposta del comune di Claro: un bollino per le aziende che assumono solo personale locale

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 giugno 2015 - 15:28

Un marchio "etico" per le aziende ticinesi che impiegano lavoratori residenti. E' la provocatoria proposta lanciata qualche mese fa dal comune di Claro che continua a far discutere.

Nelle scorse settimane il Gran Consiglio ticinese ha approvato il principio del "bollino" per le aziende che assumono personale locale, stabilendo però che ad introdurlo siano le associazioni di categoria. Nel frattempo in Ticino alcune aziende hanno iniziato ad applicarlo mentre altre vi si oppongono.

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